L'AGROALIMENTARE di qualità in Monreale

 

Prodotti DOP:

 

Ø      Il pecorino siciliano è stato riconosciuto a denominazione di origine con il D.P.R. n. 1269 del 30 ottobre 1955. Nel 1996 ha ricevuto la denominazione di origine protetta, Regolamento CEE n. 1107 del 12 giugno 1996. L'area di produzione corrisponde all'intero territorio siciliano.Il Pecorino Siciliano è un formaggio di antichissima tradizione: le sue origini risalgono al periodo classico. Anche Plinio, che per la prima volta classificò i formaggi nazionali ed esteri, lo definì come uno dei migliori formaggi dell'epoca. Il Pecorino Siciliano è un formaggio a pasta dura semicotto, prodotto esclusivamente con latte intero di pecora, con o senza bacche di pepe, inserite nella pasta durante l'incanestratura. In Monreale gli allevamenti ovicaprini (riconducibili a circa 200 aziende) non rivendicano il marchio.

Ø      L'Olio Extravergine di oliva "Val Di Mazara" ha ricevuto la denominazione di origine protetta con regolamento C.E. n° 138 del 2001. La zona di produzione dell’olio “Val di Mazara” comprende i territori delle province di Palermo ed Agrigento, una vasta zona che nel basso Medioevo e sino all’età moderna costituiva uno dei più ampi compartimenti in cui era divisa la Sicilia. Le sue origini risalgono alla dominazione Normanna quando la Sicilia venne divisa in tre “ Giustizierati” detti Valli, la Val di Mazara, appunto, la Val di Noto e Valdemone. Ingenti quantitativi di olio annui vengono prodotti nella zona, si parla infatti di circa 144.000 q.li. L’olio “Val di Mazara” presenta delle caratteristiche ben precise, quali una leggera sensazione di piccante e amaro, una buona persistenza aromatica e un fruttato delicato che lo rendono inconfondibile. In Monreale la DOP è rivendicata solo dall'Azienda Disisa.

Ø      In corso di istruttoria L'Olio Extravergine di oliva "Monreale". Il 17 dicembre 2003 è stata presentata l'istanza di riconoscimento della denominazione di origine protetta la quale afferisce ad un territorio più ristretto dell'areale della Val di Mazara ed interessa i territori amministrativi dei comuni di: Monreale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Camporeale, Altofonte, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela e Belmonte Mezzagno. L'olio prodotto in questo territorio, proveniente dalle cultivars tipiche Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice, si caratterizza per l'elevato contenuto in polifenoli che ne determinano caratteristiche qualitative distintive.

 

Prodotti DOC

 

Ø      La Denominazione di Origine Controllata  del vino "Bianco Alcamo" è stata riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 21 1uglio 1972, una delle prime DOC storiche siciliane il cui disciplinare è stato modificato con D.M. 30 settembre 1999 ove oltre ad innovarne la denominazione in "Alcamo", sono stati introdotti i vini rossi ed i monovarietali tipici dell'areale di produzione. La zona di produzione delle uve atte alla preparazione dei vini a denominazione di origine controllata "Alcamo" ricade nelle province di Trapani e Palermo e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il territorio del comune di Alcamo ed in parte il territorio dei comuni di Calatafimi, Castellammare del Golfo, Gibellina, Balestrate, Camporeale, Monreale, Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato.

Ø      La Denominazione di Origine Controllata dei vini "Monreale" è stata istituita con decreto del Ministero delle Politiche Agricole 2 novembre 2000. Il progetto è stato sostenuto e realizzato dal comune di Monreale. La relativa zona di produzione interessa i territori amministrativi dei comuni di Monreale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Camporeale, Corleone, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela e Roccamena. Si tratta di un'area  altamente vocata con la presenza di 12.400 ettari di vigneto pari all'80% dell'intero patrimonio vitato della provincia di Palermo e numerose tipologie di cultivars autoctone ed alloctone che da tempo hanno generato differenti tipologie di vino tali da giustificare nel disciplinare di produzione la presenza di ben 19 differenti tipologie di vino prodotto. Il punto di forza della DOC dei vini "Monreale" è identificato dal binomio tradizione/innovazione ove accanto ai monovarietali tipici isolani (Insolia, Grillo, Catarratto, Nero d'Avola e Perricone) il territorio è in grado di produrre vini di qualità  a carattere internazionale (Pinot Bianco, Pinot Nero, Chardonnay, Merlot, Syrae, Cabernet Sauvignon ecc…)

 

Prodotti IGT

 

Ø      Vino IGT Sicilia, prodotto da tutte le aziende vitivinicole di Monreale nelle tipologie Bianco, Rosso, Rosato e nei principali monovarietali: Cataratto, Nero d'Avola, Insolia, Chardonnay, Merlot. Pinot Bianco Ecc…

 

 

Prodotti Tradizionali D.M. 350/99

 

Numerosi sono i prodotti agroalimentari siciliani iscritti nel registro dei  prodotti tradizionali Italiani che si riscontrano nel territorio del monrealese quali prodotti tipici locali e che di seguito si elencano:

 


 

Ø   Caciocavallo palermitano

Ø   Ricotta di pecora

Ø   Ricotta di vacca

Ø   Ricotta infornata

Ø   Vastedda palermitana

Ø   Buccellato

Ø   Cannoli

Ø   Cassata siciliana

Ø   Cuccia

Ø   Gelo di melone

Ø   Granita di gelsi neri

Ø   Mastazzola

Ø   Pupi coll'ova

Ø   Savoiarde

Ø   Sfince di San Giuseppe

Ø   Sfincione

Ø   Taralli

Ø   Arancine di riso

Ø   Caponata di melanzane

Ø   Cardi in pastella

Ø   Crocchè di patate

Ø    Iris

Ø    Maccaruna

Ø    Panelle

Ø    Parmigiana di menazane

Ø    Pasta ca' muddica

Ø    Pasta chi sardi

Ø    Pasta chi vrocculi arriminati

Ø    Sarde a beccaficu

Ø    Stigghiola


 

 

 

Una particolare attenzione meritano tre prodotti tradizionali tipici esclusivi del monrealese: il Pane di Monreale, il Biscotto di Monreale, il Susino Sanacore per i quali il Comune di Monreale ha ottenuto il loro inserimento nell'elenco dei prodotti tradizionali in occasione dell'indizione della quarta ed ultima revisione.

Si riportano di seguito le schede tecniche dei prodotti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PANE DI MONREALE

SCHEDA IDENTIFICATIVA dei prodotti Tradizionali AI SENSI DEL D.M. 350

 

CATEGORIA

Prodotto da Forno

NOME DEL PRODOTTO COMPRESI I SINONIMI DIALETTALI

Pane di Monreale (u pani ri murriali)

 

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE

Tutto il territorio comunale di Monreale 

 

 

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO

 

Il Pane di Monreale è prodotto esclusivamente con farina di semola di grano duro, acqua, sale, lievito e sesamo.

Si presenta in differenti forme:

-           Pagnotta tonda da 1/2 e 1 Kg

-           Pagnotta pizziata da 1/2 e 1 Kg

-           Filone liscio lungo da 1/4, 1/2 e 1 Kg

-           Filone a scaletta da 1/4,e 1/2 Kg

Il Pane di Monreale è riconoscibile dalla bruna crosta esterna croccante e spessa ( minimo 3 mm) cosparsa di semi di sesamo,  e dalla mollica di colore giallo intenso con fori o alveoli regolari.

 

 

DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI: LAVORAZIONE,

 CONSERVAZIONE E

 STAGIONATURA

 

Per l'impasto ad ogni quintale di farina vanno aggiunti 2 Kg di sale, 70 litri di acqua calda e lievito (naturale o di birra).

L'impasto viene lavorato per circa 20 minuti. Segue la prima fase di crescita dalla durata di 1 ora.

Dopo la crescita l'impasto viene modellato manualmente nelle forme volute. La forma ottenuta, cosparsa di sesamo, è pronta per la seconda fase di crescita dalla durata di circa 40 minuti.

La cottura in forno avviene a temperature comprese tra i 300 e 320 gradi con tempi di cottura variabili in funzione delle pezzature.

Il Pane appena sfornato viene riposto in ceste di giunco sino al riequilibrio della temperatura.

MATERIALI E ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO

Le attrezzature sono quelle specifiche della panificazione: impastatrice meccanica e forno. Per il pane di Monreale si utilizza esclusivamente il forno a legna alimentato in maniera diretto o indiretta.

DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA

Laboratorio di panificazione

 

 

ELEMENTI CHE COMPROVINO CHE LE METODICHE SIANO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI

 

Il sistema di panificazione del Pane di Monreale è rimasto immutato nei tempi. L'unico elemento di innovazione si è registrato negli anni '50 con l'introduzione dell'impastatrice meccanica nel sistema di lavorazione.

La ricetta tradizionale è stata conservata per il gradimento che il prodotto ha sempre avuto da parte dei consumatori. Le caratteristiche di qualità del Pane di Monreale sono riconosciute  anche in ambito extraregionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BISCOTTO DI MONREALE

SCHEDA IDENTIFICATIVA dei prodotti Tradizionali AI SENSI DEL D.M. 350

 

CATEGORIA

Prodotto da Pasticceria

NOME DEL PRODOTTO COMPRESI I SINONIMI DIALETTALI

Biscotto di Monreale (Viscottu ri Murriali)

 

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE

Tutto il Territorio Comunale di Monreale

 

 

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO

 

Biscotto a forma di S rovesciata con striature trasversali di glassa.

Prodotto esclusivamente con farina di grano tenero 00, acqua, ammoniaca, vaniglia, strutto, zucchero impalpabile ed albume d'uovo.

 

 

DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI: LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA

 

Gli ingredienti vengono amalgamati ed impastati per circa 40'.  L'impasto viene suddiviso in piccoli cilindretti che deposti sulle teglie da forno vengono sagomati nella caratteristica forma ad esse rovesciata.

La cottura in forno avviene a 180° per 20 minuti.

La glassa, composta da zucchero impalpabile, acqua e poche gocce di limone, viene applicata sul biscotto appena sfornato.

MATERIALI E ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO

Le attrezzature sono quelle specifiche della pasticceria: impastatrice meccanica e forno elettrico.

DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA

Laboratorio da pasticceria o laboratorio di panificazione.

 

 

ELEMENTI CHE COMPROVINO CHE LE METODICHE SIANO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI

 

Il biscotto di Monreale è nato nel XVI secolo ad opera delle Monache Benedettine del Monastero di san Castrenze in Monreale. La ricetta è stata tramandata immutata sino ai nostri giorni.  Il Biscotto di Monreale è riconosciuto anche in ambito extraregionale.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo descrive le colazioni a base di Biscotto di Monreale e caffè.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUSINO SANACORE

SCHEDA IDENTIFICATIVA dei prodotti Tradizionali AI SENSI DEL D.M. 350

 

CATEGORIA

Prodotto vegetale allo stato naturale

NOME DEL PRODOTTO COMPRESI I SINONIMI DIALETTALI

Susino "Sanacore" (u prunu ri murriali)

 

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE

Comune di Monreale ed Altofonte

 

 

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO

 

Varietà locale di susino allevato esclusivamente nella fascia collinare della "Conca d'Oro" nei Comuni di Monreale ed Altofonte.

Frutto ellittico allungato, di colore oro con riflessi verdognoli sia della buccia che della polpa, peso medio del frutto 25-35 gr, peso medio della polpa 24-33 gr, peso medio del nocciolo 1-2 gr.

Elevata sorbevolezza del frutto che presenta odore e sapore tipico varietale.

Periodo di maturazione: prima decade di luglio

 

 

 

 

DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI: LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA

 

Il "Sanacore" viene allevato a vaso con densità di impianto di 250/270 piante per ettaro.

Il susino viene coltivato adottando tutte le normali pratiche agronomiche delle aziende ordinarie. Particolare attenzione viene osservata nella fase di raccolta per mantenere intatta la patina cerosa che riveste il frutto.

Il frutto raccolto viene confezionato in cassette di faggio dal peso massimo di 15 Kg ed inviato subito ai mercati.

MATERIALI E ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO

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DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA

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ELEMENTI CHE COMPROVINO CHE LE METODICHE SIANO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI

 

La coltivazione del "Sanacore" si è affermata agli inizi del XX secolo quando le opere di canalizzazione del fiume Oreto hanno consentito l'irrigazione della fascia collinare della Conca d'oro.

Il Frutto è molto apprezzato dal locale mercato dell'hinterland della città di Palermo. La tipicità del frutto ha consentito la sua coltivazione sino ai nostri giorni in un areale di produzione adesso identificato come area metropolitana di Palermo. Il numero delle aziende agricole interessate alla produzione del Sanacore si sono contratte nell'ultimo ventennio sino ad una cinquantina di produttori per una superficie di coltivazione di circa 100 ettari.